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È sfida aperta tra la scuola Montessori e quella digitale: Chi vincerà ?!

È sfida aperta tra la scuola Montessori e quella digitale: Chi vincerà ?!

I montessoriani dicono SI alla tecnologia … ma NO al taglio dei metodi base che ci hanno portato a questo sviluppo!

Si, perché è proprio la velocità con cui le tecnologie digitali stanno cambiando che crea un bisogno continuo di rinnovamento senza riconoscenza. Secondo i montessoriani questa velocità sta eliminando le basi di questo sviluppo.

L’obiettivo per i tecnologici è quello di creare le cosiddette classi digitali, si è cominciato con con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), la quale avrebbe dovuto sostituire la lavagna tradizionale.

Per alcuni però così non è stato anzi, ci sono classi che nonostante la LIM continuano a preferire l’uso della lavagna tradizionale.

Basti pensare ai creatori di Wikipedia e Google, sapete da dove provengono?

Ebbene sì, dalle scuole montessoriane le quali vantano il primato della sensorialità pura e semplice, del toccare, del vedere, del sentire, dell’esperienza diretta.

Quindi abbiamo capito che per arrivare al successo bisogna partire dalle basi!

L’infanzia, come sosteneva la Montessori, va trascorsa e sviluppata fuori dal mondo digitale.

Il movimento con la penna permette un coordinamento di motricità che la tastiera non è in grado di garantire, i temi scritti dai bambini a mano libera risultano nettamente migliori rispetto a quelli che gli stessi alunni scrivono con la tastiera.

Insistere sullo sviluppo della scuola digitale significa che è più importante stare connessi a un tablet e quindi a breve potrebbe non essere più necessario andare fisicamente a scuola.

Attenzione però, i montessoriani non sono totalmente contro all’introduzione della tecnologia; affermano che se si riuscisse a valorizzare la presenza di questi strumenti in modo intelligente, gli studenti potrebbero concentrarsi su tanti altri aspetti dell’apprendimento e non solo sul memorizzare tante nozioni superflue, in quanto possono essere ricavate dalle nuove tecnologie.

Si esalterebbe la scuola come luogo di costruzione della conoscenza, della cultura, della ricerca in gruppo tramite mezzi veloci e di ampie fonti.

Se riusciamo a non farci sopraffare dalla vittoria del digitale sui vecchi metodi, la tecnologia sarebbe un perfetto supporto per la creatività e l’apprendimento e non il mezzo ultimo per apprendere e per creare.

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